UN IMPRESSIONISTA CONTEMPORANEO | ARTE E ATTUALITÀ


Non sarebbe per niente strano se, scrutando le opere nella fotografia, iniziaste a canticchiare la melodia di “Everything I Wanted”, brano del 2019 tratto dall’omonimo album della giovane cantautrice statunitense Billie Eilish.


L’artista Jason Anderson, originario del Dorset, è infatti stato chiamato a dipingere la copertina dell’album.




L’atmosfera della ballata, cupa ma tendente all’onirico, rispecchia la vaghezza e l’iridescenza dei paesaggi, urbani e naturali, realizzati da Anderson.



A 16 anni ho iniziato la mia carriera di artista del vetro colorato. Alcuni progetti di restauro mi hanno costretto a sperimentare stili diversi, mentre il lavoro di progettazione mi ha insegnato a comporre un soggetto attorno a lastre di vetro ben definite (cioè colore). Questo "imprinting" ha avuto un'enorme influenza sul modo in cui vedo le cose e probabilmente spiega perché dipingo come faccio oggi.

Pennellate rapide, quasi istintive, e colore. Anderson crede nel potere del colore di evocare emozioni e, in linea con il padre dell’impressionismo Monet, l’artista inglese dipinge en plein air – all’aria aperta – sfruttando la luce naturale per riuscire a cogliere ogni sfumatura.



Il dipinto realizzato per Billie Eilish è stato inserito nella serie intitolata Abstracts (2020), dove la tecnica delle macchie di colore assume prospettiva, offrendo un senso di profondità ai paesaggi. Ciò che da vicino assomiglia a un “mosaico” di colori, da lontano assume le sembianze di un ponte, una strada, un palazzo. Ma non c'è nulla di definito: il tutto ci appare come filtrato dalla vetrata colorata di una delle cattedrali che Anderson ha restaurato. I paesaggi urbani della serie prendono forma tra spatolate di vernice, contorni evanescenti e il nostro occhio scrutatore.


Il talento di Anderson sta proprio nell’aver estrapolato uno stile artistico dalla sua epoca e averlo gradualmente fatto suo senza averne tradito l’essenza, adattandolo alle proprie visioni, alla propria esperienza e al nostro periodo storico, che, per fortuna o per sfortuna, all’immaginazione tende a lasciare ben poco.


Ma nei suoi dipinti possiamo ancora perderci e sognare, magari ascoltando Everything I Wanted.

Articolo di Noemi Pagliardini

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