NOTTI STELLATE, SOGNI SFOCATI | ARTE E ATTUALITÀ

Starry Nights, Blurry Dreams è la collezione di poesie grafiche di Henn Kim, illustratrice coreana, atteso nelle librerie per agosto 2021. Un’infarinatura dei temi che tratterà ce la offre il profilo Instagram dell’artista (unico portfolio disponibile online dove poter ammirare i suoi innumerevoli lavori).



Henn Kim segue una poetica ben precisa:


Loneliness, love and existing in our world. When words aren’t enough to describe our emotions, this book will offer comfort, joy and a friend in the dark.
Solitudine, amore e l’esistenza nel nostro mondo. Quando le parole non sono abbastanza per descrivere le nostre emozioni, questo libro offrirà conforto, gioia e un amico nel buio.

Colori elementari – bianco e nero – per trasmettere messaggi altrettanto semplici. La quotidianità ci viene regalata attraverso il filtro poetico della mano dell’artista che sfocia a tratti nel puro surrealismo. In questo modo viene data una forma definita alle emozioni più difficili da esprimere, come fosse una guida allo spettro del sentire umano.


In ordine: "don't think too much"; "grow together"; "melancholy poem"; "armchair traveller"; "in the mood for love"; "I'm nobody"; "the scent of you"; "still hurts but I'm used to it"; "don't burn yourself to keep others warm"; "people leave when I show them my wounds".


Dalle illustrazioni traspare il carattere introverso dell’artista – volti quasi sempre nascosti o figure girate di spalle. La natura si fonde con la persona, i due diventano complementari. Le metafore ritraggono l’intimità, i segreti e le debolezze dell’animo umano, e li rendono arte da contemplare. Tale resa Kim la chiama “comfort, joy, a friend in the dark” perché il non sapere come comunicare ciò che sentiamo dentro può diventare frustrante, una sorta di alienazione emotiva, ma possiamo rifugiarci nel suo libro e riconoscere che le parole sono superficiali, difficilmente arrivano in profondità. Perciò l’artista ci esorta a smettere di andare alla costante e vana ricerca di parole che possano descrivere le nostre emozioni: ciò che conta è viverle, assaporarle, godersele, o se sono negative, riuscire a metabolizzarle ed esserne consapevole.


Così ci tuffiamo a capofitto in questa narrativa visiva del “noi”, noi che ci riteniamo tutti diversi ma condividiamo la cosa più importante: l’emotività umana in tutte le sue sfumature. E Henn Kim non se ne lascia scappare nemmeno una.

Articolo di Noemi Pagliardini


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