Amedeo Modigliani | 2 MINUTI DI



Amedeo Modigliani, soprannominato "Modì", fu un artista italiano famoso per le sue donne dal collo lungo e affusolato. La cosa che sorprende maggiormente è il suo modo di rappresentare gli sguardi; occhi allungati, bui ma le figure non perdono il loro sguardo.

La sua vita travagliata gli ha conferito una sensibilità che ha caratterizzato tutto il suo percorso artistico.



Modigliani nacque a Livorno nel 1884 da una famiglia ebrea, purtroppo in crisi economica. Mentre la madre di Modigliani stava per partorire il padre mise tutti i loro averi sul letto; per impedire ai ufficiali di requisire i loro beni si appellarono a una vecchia legge italiana secondo la quale tutto quello che si trova sul letto di una donna partoriente non può essere sequestrato.


Nel 1906 si trasferì nella capitale francese, come molti artisti squattrinati si stabilì a Montmartre dove entrò in contatto con personalità artistiche come Toulouse Lautrec, Picasso, Renoir.


Modigliani non fu soltanto un pittore: il suo primo approccio con l'arte avvenne tramite la scultura realizzando maschere, con distintivi occhi a mandorla, bocche increspate, nasi storti e colli allungati.



I suoi problemi di salute gli impedirono di inalare le polveri che provenivano dai suoi lavori in fase di realizzazione, per questo si avvicinò alla pittura.


Nel suo soggiorno a Montmartre sviluppò uno stile unico, aveva una grande capacità nel catturare l'essenza dei propri personaggi che andava a ritrarre. Molti dei suoi modelli affermarono che farsi ritrarre da Modigliani era come “farsi spogliare l’anima“.


Dalle sue numerose amanti ebbe due figli, entrambi non riconosciuti. Fu solo una la donna della sua vita: Jeanne Hébuterne, anche lei pittrice e modella. Jeanne era soprannominata “noix de coco” cioè noce di cocco, per la bellezza del suo viso e i lunghi capelli castani.



Modigliani diventò famoso per la rapidità con cui finiva i suoi lavoro: si dice che completasse un ritratto in una o due sedute e che, una volta terminati, non ritoccava mai i suoi dipinti.


La prima esposizione personale dell'artista avviene alla Galleria Berthe Weill, purtroppo ebbe vita breve: venne chiusa il giorno della inaugurazione, per oltraggio al pudore.



La sua situazione economica non era delle migliori e questo non si combaciava con la sua dipendenza dall'alcool e droghe: spesso pagava da bere disegnando piccoli ritratti a matita chiamati “dessins à boire”.


C'è un piccolo particolare che accomuna le donne dipinte da Modigliani: gli occhi vuoti. Secondo alcuni è il risultato di una profonda difficoltà dell'artista nel rappresentare l'anima di qualcuno sulla tela, gli occhi, per antonomasia, sono lo specchio dell’anima.

"devo conoscere la tua anima per dipingere i tuoi occhi’.

dal film " I colori dell'anima"



Modigliani non fu mai un uomo di buona salute, fin da bambino soffriva di tubercolosi (più volte tornava in Italia per recuperare la salute).


Nel 1918 si trasferì a Nizza dove dipinse le sue uniche opere paesaggistiche.


Si ammalò di polmonite nel 1920 e morì il 24 gennaio per una meningite tubercolosa, aveva solo 35 anni. Il giorno dopo Jeanne, incinta di otto mesi, si suicidò.

Entrambi sono sepolti al Cimitero del Père Lachaise.



Vi consigliamo la visione del film: "I colori dell'anima".


Fabiana Ponte


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